ognitanto la mia sorellina spruzza saggezza da tutti i pori: "o dio non esiste, oppure e' una gran testa di cazzo..." e scusate le parole dolci usate...

lunedì 14 febbraio 2011

sogno, incubo o forse solo utopia? ma e' possibile un mondo migliore o questo e' il meglio che siamo in grado di fare? un mondo dove non regna l'odio, ma il rispetto reciproco, dove ognuno e' libero di esprimere le proprie idee senza dover per forza insultare qualcuno, un mondo dove la tolleranza regna e l'ignoranza non esiste, un mondo libero da razzismo, un mondo senza conflitti religiosi, etnici, di profitto, un mondo nel quale vivere in armonia con la natura, produrre cio' che si consuma, cio' che serve per sopravvivere, senza devastare tutto cio' che ci sta intorno, un mondo dove le leggi non servono, perche' siamo tutti esseri umani rispettosi l'uno dell'altro, capaci di aiutarci in difficolta' e ricambiare quando un'altro ha bisogno di noi, un mondo nel cui crescere i nostri figli, insegnando loro il rispetto, la tolleranza, l'uguaglianza, l'amore per la natura e la sua bellezza, un mondo semplicemente migliore, dove nessuno deve morire di fame, perche' cibo ce n'e' in abbondanza, basta distribuirlo equamente, un mondo senza sabato e domenica, perche' ogni giorno e' un giorno di festa, un mondo privo di cattiveria...
ma non credo questo sia possibile, siamo esseri umani e quindi dei gran coglioni...

domenica 30 gennaio 2011

allora cominciai a parlare io; non ho mai parlato tanto in vita mia. raccontai a dean che quando ero piccolo e andavo in macchina immaginavo di tenere in mano una grossa falce e di abbattere tutti gli alberi e i pali e persino affettare tutte le colline che passavano veloci davanti al finestrino. "si! si!" urlo' dean. "lo facevo anch'io, solo che usavo una falce diversa... ti dico perche'..."
...
ah, quanto siamo semplici e simili noi maschietti...

martedì 25 gennaio 2011

ormai era certo, non c'era piu' via di scampo...
il tempo mi aveva superato...
ero in mezzo alla folla, circondato dalla musica che rimbombava dagli altoparlanti, quattro scalmanati che saltavano e suonavano sul palco, circondato dagli amici e nessuno in quell'istante o in un istante precedente o futuro aveva la ben che minima idea di che cosa stesse passando per la mia testa, era deprimente, mi sentii perso, affogare in un mare di merda e di superficialita'. l'alcol scorreva a gogo', non c'era motivo per stare a secco, una parte del mio cervello riusciva ancora a ragionare e quindi dovevo porre rimedio, non c'era altra soluzione... intorno gli amici sorridevano, c'era chi rideva, sorrisi anch'io, facendo finta di niente. non so come sia riuscito ad arrivare a casa, l'alcol aveva fatto il suo dovere...

venerdì 21 gennaio 2011

timing

timing, cosi credo che si scriva... taiming, cosi credo che si pronunci... fare la cosa giusta nel momento giusto, dire le parole adeguate nel momento adeguato... scoreggiare in presenza di una bella ragazza al primo appuntamento, non credo sia la cosa giusta, direi mancanza di timing, potevi andare un attimo al bagno, no?? dire al capo, abbasso i capitalisti durante il colloquio di lavoro credo sia mancanza di timing, cazzo potevi aspettare che ti assumesse a tempo indeterminato, no?? baciare la donna che ami, che ti ha aspettato per anni, per poi eliminarti dai suoi pensieri per mettersi con un'altra persona e beccarsi un ceffone, credo sia mancanza di timing, minchia avevi tutto il tempo per provarci prima, che cazzo hai aspettato?? dire viva il capitalismo durante un concerto punk, non credo sia la cosa giusta da fare, si potrebbe quasi dire mancanza di timing, ma qui gia' sfioriamo la pazzia... non fare nulla, quando tutto si potrebbe fare, questo non e' mancanza di timing, ma solo mancanza di fegato... come diceva quel vecchio burlone a lazzaro: alzati e cammina, non aver paura di vivere, tanto il diavolo ti prendera' comunque, qualsiasi cosa tu faccia in questa cazzo di vita (credo che l'ultimo pezzo l'abbiano censurato dal buon vecchio libro di fantascienza...), ma credo avesse ragione, ognitanto ci azzecca, non e' importante cio' che fai, basta che tu lo faccia, basta che quello che fai, sia pilotato dal cuore, ma non cuore nel senso di sdolcinato, romantico, un po' gay, ma cuore nel senso, che venga da te, dal tuo interno, dalle viscere del tuo io... fanculo al timing, faccio quel cazzo che mi pare, quando mi pare e se becco un ceffone, almeno mi sento vivo per un attimo, se mi menano ad un concerto, almeno mi sento vivo, se il capo mi butta fuori, prima ancora di avermi assunto, almeno non ho venduto l'anima al diavolo...
merda, questo e' cio'... distorto, un po' confuso, inspiegabile, irrazionale, poco ragionevole...
buona notte

sabato 18 dicembre 2010

quanto mi piace lavorare, sopprattutto d'inverno... alzatina alle 4 del mattino, fuori meno 10 gradi, il mio treno parcheggiato dietro ad un treno merci, quindi doppio giro per arrivare al mio treno, la loc che scalda e non scalda, aria tiepida e fuori non e' mica aumentata la temperatura, sono ancora le 4 e trenta e ci sono meno 10, azz... ma almeno funziona, non da segni di morte, come capita spesso nell'ultimo periodo (devo ritenermi fortunato oppure ho una manina dorata o d'orata??) e poi parcheggio il treno sul primo binario e vado a guardare se le porte si aprono e? nisba, nada, ghiaccio, dico 15cm di ghiaccio che bloccano le porte... non una, tutte! e vai dal dirigibile, che gia' sta guardando fuori dalla finestra, perche' mi sente imprecare e tirare calci... "scusa, ma avresti mica un martello o qualcosa di simile??" e vai col martello a spaccare ghiaccio, porta dopo porta, riuscendo almeno a far aprire un'anta di ciascuna porta con i passeggeri, pochi per fortuna alle 5 e mezza del mattino, che ti guardano... uno che ti guarda ridendo, l'altra shockata, l'altro non guarda perche' e' ancora addormentato... ma poi dai che si riesce pure a partire con 10 minuti di ritardo, ma almeno si parte con le porte che fischiano e giu' verso sud...
e poi che scopro quando ho quasi finito?? che hanno soppresso un casino di treni perche' non riuscivano ad aprire le porte... se serviva una mano bastava dirlo, avevo il martello pronto...

giovedì 16 dicembre 2010

saggezza...

se la vita ci offrisse due opportunita', noi faremmo due volte gli stessi errori...

mercoledì 15 dicembre 2010

a natale ogni scherzo vale...

uuh, ma quanto amo natale... e' il periodo piu' cupo di tutto l'anno, tanti rompibigoli in giro, tutti felici, tutti a guardare, tutti a comprare, tutti a consumare... mi sembra di essere in mezzo all'oceano circondato da piranha, pronti ad azzannarmi, a rosicchiare le mie ossa, grattare le mie tempie, sanguisughe... succhiare il mio nettare, che pazientemente nell'arco della primavera e dell'estate ho messo da parte. e quest'anno non e' stata una buona annata, il nettare scarseggia, sta gia' piano piano finendo e l'inverno non e' neppure iniziato... annamo bbene... forse adesso e' meglio ascoltare un po' di "armonie imperfette", chissa' che poi il vento cessi (che non deriva da cessare, ma da cesso...), ok basta punto vado stop...
buone feste e mavadaviaincu...